Four Seasons Hotel Milano, storico hotel simbolo dell’eccellenza nell’ospitalità e nel servizio e Cracking Art, movimento artistico noto per le installazioni di animali giganti in plastica rigenerabile e colorata realizzate in tutto il mondo, festeggiano il loro 23° compleanno.
Per celebrare insieme questo importante traguardo che li unisce, gli spazi del Four Seasons Hotel Milano saranno teatro di una spettacolare installazione delle opere Cracking Art che verrà inaugurata giovedì 31 Marzo, mentre martedì 12 aprile, chiunque lo desideri, potrà visitare liberamente la mostra durante l’arco della giornata, recandosi al Four Seasons. Sono 380 le invasioni compiute dagli animali giganti di Cracking Art in tutto il mondo: da Bangkok a Mosca, da New York a Sydney, ma anche Roma, Firenze, Trieste, Napoli. Molto attivo a Milano con le note invasioni realizzate tra le guglie del
Duomo, al Castello Sforzesco, alla Darsena e a Porta Venezia.
Lo zoo divertente e colorato di Cracking Art, che sarà posizionato per la prima volta in un hotel 5 stelle a Milano, sarà visibile nella hall, nel giardino esterno e nel balcone che affaccia sull’ingresso e rimarrà esposto fino al 31 Maggio 2016.
Gli artisti di Cracking Art hanno deciso di invadere Four Seasons Hotel Milano con quattro tipologie di opere, ognuna con un significato specifico: – Il lupo, che comunica l’idea del branco, dell’agire comune, ma anche la solidità e la forza individuale; – Il suricato, piccolo e simpatico mammifero che basa la sua organizzazione sociale sulla reciproca collaborazione; – La chiocciola, animale simbolo di rigenerazione, di casa, di ascolto; – La rondine infine, che suggerisce l’idea di viaggio ma, contemporaneamente, anche di coabitazione con l’uomo, perché nidifica nelle case abitate.
Per quattro mesi la Cracking Art sposerà l’arte barocca di uno dei Giardino Storici monumentali più significativi del panorama italiano. Tra alberi secolari, di per sé opere d’arte naturali, tra circa 70 sculture in pietra d’Istria, la maggior parte realizzate dal Merengo, sculture che spaziano da Mercurio, Apollo, Ercole, Argo, Tifeo, Polifemo, e la Statua del Tempo raffigurata da Kronos, appariranno con discrezione quasi mimetica svariate chiocciole, lupi, suricati, conigli, rane di media e grande dimensione.
Il titolo scelto per questa esposizione è Rigeneramento, con un chiaro riferimento alle mostre Re-Generation del movimento artistico, allestite in Italia e negli Stati Uniti, inoltre vuole far da eco in modo benaugurale al Rinascimento, e per finire vuole essere un omaggio alla sensazione di pace e benessere che il Giardino di Valsanzibio trasmette.
“Le nostre installazioni sono presenze semplici e immediate ma allo stesso tempo sorprendenti, che desiderano portare un alto valore partecipativo ed empatico da parte del pubblico. Presenze che intendono essere richiamo ad una maggiore attenzione alla tutela del paesaggio, all’Arte e alla cultura. Sono invasioni ludiche, icone odierne di favole contemporanee che vogliono dialogare con il patrimonio culturale che li ha generati, rigenerandolo.” Kicco – Cracking Art.
Cracking Art coinvolge i cittadini in una spettacolare installazione collettiva di Arte che rigenera l’Arte.
Le rondini giganti in plastica atossica e rigenerabile Cracking Art fanno scalo a Siena, dal 9 Settembre al 31 Ottobre 2015, posandosi sui lastricati storici della città, in un percorso ideale tra l’arte antica e quella contemporanea.
Scopo dell’installazione di Cracking Art sarà la partecipazione dell’intera cittadinanza ad un progetto affidato a giovani architetti e designer per lo studio di un nuovo arredo urbano.
Siena sarà infatti invasa dalle rondini, animale simbolo di libertà e da sempre messaggero di nuove primavere, in particolare negli spazi della Fortezza Medicea e dei Giardini de La Lizza.
L’Arte che rigenera l’Arte è lo slogan con cui si presenta da anni l’invasione “Rigeneramento”, nata dall’esperienza Cracking Art e che coinvolgerà i cittadini senesi in un altrettanto virtuoso scambio operativo e collettivo per la rigenerazione della città, gioiello della storia monumentale italiana.
I senesi potranno diventare parte integrante del progetto Rigeneramento adottando una rana, un suricato o uno degli altri animali simbolo dell’installazione ed esponendolo all’esterno degli esercizi commerciali per tutta la durata dell’invasione in città, mentre grandi rondini saranno posate dagli artisti sull’itinerario urbano monumentale.
L’installazione è stata promossa da Mara Boscarini e supportata dal comitato ‘Gioca con l’Arte’.
A partire da Venerdì 18 Settembre, la colonia di lumache giganti, rane e suricati multicolore di Cracking Art farà scalo a Le Mans, dove si fermerà fino all’11 Ottobre. Le lumache transiteranno sulla Place des Jacobins, le rane si posizioneranno sul fronte Quinconces e i 30 suricati si andranno a sistemare sulle alte mura che circondano l’abside della cattedrale.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Mac (Le Mans Arts Contemporains), l’associazione Entre e la città di Le Mans. Ad aggiungere fascino all’installazione è anche il ruolo benefico che quest’ultima esercita sull’ambiente: tutte le opere sono realizzate con materiali riciclati da Cracking Art Group, il collettivo internazionale di artisti che da più di vent’anni esprime attraverso l’utilizzo della plastica il proprio senso artistico nonché sociale e ambientale.
Una prima grande lumaca uscirà in esplorazione martedì mattina, strisciando verso Place des Jacobins, per annunciare il suo arrivo imminente e quello dei suoi amici.
Poi, come ogni sera per tutto il periodo dell’esposizione, tornerà alla sua riserva, pronta a fare nuovamente capolino la mattina seguente.
La galleria Pisacane Arte inaugura giovedì 12 novembre 2015 alle ore 18.30, in via Pisacane 36 a Milano, una mostra dedicata alle sculture di Cracking Art, gruppo di artisti noto a livello internazionale.
La mostra si sviluppa in un percorso articolato tra i soggetti principali della loro produzione, che abbiamo imparato a conoscere passeggiando per le città del mondo: lupi, suricati, rane, chiocciole, rondini, tutti animali che si accendono di colori fluo e pop. Un universo vivace e divertente che coinvolge in un attimo l’osservatore, ma che vuole porre l’attenzione su temi più intrinseci della nostra contemporaneità.
Le opere sono realizzate in plastica rigenerabile: l’intenzione è, infatti, quella di proporre un’arte proiettata verso il futuro, che possa sfruttare un materiale potenzialmente inquinante se abbandonato nell’ambiente, la plastica appunto, donandogli una nuova funzione e un nuovo valore estetico.
Il concetto di sostenibilità caratterizza da anni ormai i dibattiti internazionali e le principali scelte strategiche aziendali e politiche, basti pensare al tema di Expo 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che ha animato per mesi il capoluogo lombardo.
In questo senso il gruppo Cracking Art è stato pioniere nel campo dell’arte contemporanea e rimane tutt’oggi una dei principali riferimenti per la eco-art che propone, anche in campo artistico, una maggiore attenzione verso lo sviluppo sostenibile. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, l’ingresso è libero.
Fratelli Branca Distillerie, storica azienda milanese, quest’anno festeggia i suoi 170 anni celebrando la Settimana della Cultura d’Impresa, in programma dal 10 al 20 novembre, con aperture straordinarie del suo Museo e una spettacolare mostra d’arte contemporanea con le opere di Cracking Art, gruppo di artisti noto da più di vent’anni per l’installazione in tutto il mondo di animali giganti in plastica rigenerabile e colorata.
La sede storica delle Distillerie Branca di Via Resegone 2 è un emblema del patrimonio culturale e industriale di Milano: è infatti una delle ultime fabbriche storiche sopravvissute immutate nel tempo e rappresenta tutt’oggi una parte fondante del tessuto urbano e sociale della città.
Il Museo Branca con i suoi oltre 1000 mq, voluto dal Presidente Niccolò Branca e inserito nel circuito di Museimpresa, custodisce la memoria storica di un’azienda che da 170 anni è emblema del Made in Italy nel mondo. Alambicchi, macine, aromi, spezie ma anche materiali iconografici e uno straordinario archivio di manifesti pubblicitari dall’Ottocento ad oggi accompagnano il visitatore in un percorso multisensoriale alla scoperta della storia dell’azienda e dei sapori e profumi dei suoi celebri prodotti, Fernet-Branca, Brancamenta e Punt e Mes, per citarne alcuni, ma lo trasportano anche in un viaggio culturale tra tradizione e evoluzione imprenditoriale.
Visitando la collezione, si potrà ammirare una parte delle cantine contenenti le oltre 800 botti di rovere di Slavonia per la maturazione del Fernet-Branca e per l’invecchiamento dello Stravecchio Branca.
Ed eccezionalmente, per questa occasione, la grande Botte Madre di Stravecchio Branca, della capacità di oltre 83.000 litri.
Il Museo Branca è museo di impresa, testimonianza della storia di una comunicazione innovativa ed espressione di un’epoca, da metà Ottocento a fine del Novecento, con uno sguardo sempre attento al futuro.
Ed è proprio in nome di questa continua evoluzione (“novare serbando”, innovare conservando, è il motto aziendale) e di un dialogo tra arte e cultura d’impresa che Branca rinnova la collaborazione con Cracking Art.
Dal 10 novembre fino al 7 gennaio 2016, infatti, lo stabilimento e la Collezione Branca accoglieranno – per la prima volta in un museo d’impresa – chiocciole, lupi, rane e rondini dello spettacolare zoo in plastica rigenerata e atossica del gruppo Cracking Art. Le opere invaderanno i vasti spazi dello storico impianto produttivo per celebrare ancora una volta, l’incontro dell’arte contemporanea con il sistema delle imprese che hanno fatto la storia culturale delle città italiane.
E ancora una volta, come da prassi ormai consolidata, il connubio tra arte e impresa è al centro di un incrocio simbolico – e anche operativo – del tutto virtuoso: gli animali Cracking testimonieranno con la loro presenza ludica ma autorevole uno dei cardini del pensiero e dell’azione del movimento Cracking Art, ovvero l’attenzione ai luoghi della qualità e della competenza quali elementi fondanti della cultura italiana.
Per questo particolare appuntamento e per tutto il periodo della settimana della cultura d’impresa, il Museo Branca sarà aperto straordinariamente con i seguenti orari: da martedì 10 a giovedì 19 novembre dalle 19.00 alle 21.00; sabato 14 e domenica 15 novembre dalle 10.00 alle 15.00. I posti sono limitati e le visite vanno prenotate via e-mail o telefono.
La durata del Percorso Storico è di circa 1 ora e mezza e i visitatori avranno accesso alle collezioni permanenti e alla colorata e divertente invasione di Cracking Art. L’ingresso, per volere della stessa Famiglia Branca, è gratuito.
Un colorato e simpatico esercito di chiocciole ha invaso Napoli Centrale.
Le opere – posizionate nella nuova galleria Ipogea e sotto la pensilina di Napoli Centrale – fanno parte della grande famiglia di Cracking Art, gruppo di artisti noto da più di vent’anni per l’installazione in tutto il mondo di animali giganti in plastica rigenerabile e colorata.
Cinque chiocciole giganti, 32 medie e 20 piccole, colorano per la prima volta la città di Napoli animandola fino al 15 gennaio 2016.
Tutte le creazioni sono caratterizzate da un uso innovativo dei materiali plastici, il cui rigeneramento li sottrae alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente: farne delle opere d’arte collocate in contesti urbani, monumentali e storici, significa comunicare, attraverso un linguaggio estetico innovativo, ed esprimere una particolare sensibilità nei confronti della natura, a sostegno di associazioni culturali e per il recupero di siti e monumenti storici.
L’arte proposta da Cracking Art è vivace, originale ed interattiva, pensata per un contatto reale con il pubblico.
Gli artisti di Cracking Art hanno deciso di invadere gli spazi della stazione di Napoli con la Chiocciola, opera particolarmente legata ai progetti di rigenerazione urbana. La Chiocciola, laddove passi, lascia dietro di sé una scia di miglioramento.
Il successo dell’installazione è esploso immediatamente, complice l’entusiasmo della gente, e le foto delle ‘lumache’ di Napoli centrale hanno invaso anche i social.
Cracking Art, gruppo di artisti noto da più di vent’anni per le installazioni in tutto il mondo di animali giganti in plastica rigenerabile e colorata, ha scelto Palazzo Niemeyer, sede del Gruppo Mondadori, come teatro di una spettacolare installazione collettiva delle proprie opere.
L’arte proposta da Cracking Art è colorata, vivace, originale ed interattiva, pensata per un contatto reale con il pubblico.
Tutte le creazioni sono caratterizzate da un uso innovativo dei materiali plastici: riciclare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente, farne delle opere d’arte collocate in contesti urbani, monumentali e storici, significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo, esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura e a sostegno di associazioni culturali per il recupero di siti e monumenti storici.
Da qui lo slogan “L’Arte che rigenera l’Arte”, con cui da anni viene presentata l’invasione colorata detta “Rigeneramento”.
Sono state 375 le invasioni compiute fin ad ora dagli animali giganti di Cracking Art in tutto il mondo: da Bangkok a Mosca, da New York a Bruxelles, ma anche a Milano, Roma, Firenze e Trieste, prima di approdare oggi a Palazzo Niemeyer a Segrate, in provincia di Milano.
Grazie a questa iniziativa – promossa da Mondadori Portfolio, agenzia fotografica di Mondadori e partner di Cracking Art – Palazzo Niemeyer sarà arricchito da oltre 280 opere d’arte giganti raffiguranti lupi, rane, chiocciole, suricati e rondini.
Le creazioni saranno collocate lungo tutta la superficie della sede del Gruppo Mondadori: dai pilastri e lastricati dell’edificio realizzato da Oscar Niemeyer, fino alla distesa d’acqua e al grande parco del paesaggista Pietro Porcinai.
Le istallazioni di animali giganti saranno inoltre al centro di una serie di attività che coinvolgeranno anche i brand Mondadori, tra cui l’esclusivo cocktail “La moda fa bene all’Arte” organizzato dal magazine Grazia in collaborazione con Cracking Art.
Gli artisti di Cracking Art hanno deciso di invadere la sede di Mondadori con cinque tipologie di animali, ognuno con un colore e un significato specifico: il lupo comunica l’idea del branco, dell’agire per il bene comune, ma anche la solidità e la forza individuale; il suricato è un animale sociale: trasmette un’idea di resistenza grazie alla sua grande capacità di collaborazione; la rana simboleggia la metamorfosi, la trasformazione e la connessione tra l’elemento dell’acqua e quello della terra: è il più onomatopeico degli animali: dal “cra cra” di stagnazione al “cracking” di movimento; la chiocciola, con la sua casa, se da un lato è stata assunta a simbolo della posta elettronica, dunque della comunicazione, dall’altro ci ricorda l’organo dell’udito, quindi la dote dell’ascolto; la rondine, infine, suggerisce l’idea del viaggio ma, contemporaneamente, anche della coabitazione, nidificando nelle case abitate.
L’installazione non è aperta al pubblico.