Aprile 21, 2022Cracking Art lancia una nuova linea di opere in Carbonio Riciclato
Lo stretto legame tra sperimentazione e sostenibilità che da sempre accompagna la filosofia Cracking Art, richiama oggi a un impegno ancora più intenso.
L’esigenza di lavorare minimizzando gli sprechi, di ridurre l’impatto ambientale seguendo le logiche dell’Economia Circolare, un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile, ha spinto il collettivo artistico verso l’utilizzo della seconda vita di alcuni materiali ad alta prestazione.
Il messaggio di Cracking Art si fa oggi ancora più forte e vede il lancio di una nuova collezione di opere a tiratura limitata in Carbonio Riciclato.
PLASTICA E CARBONIO: UN’ORIGINE COMUNE
Proprio come la Plastica, anche il Carbonio vede la sua origine dal petrolio. L’acrilonitrile è infatti una sostanza chimica prodotta attraverso un processo complesso, a base di petrolio, su scala industriale.
Le fibre sintetiche sono ottenute da composti chimici di sintesi derivanti dal carbone e dal petrolio e ridotti in filamenti di varie lunghezze.
Tra le caratteristiche della fibra di carbonio spiccano l’elevata resistenza meccanica, la leggerezza, la capacità di isolamento termico, la resistenza a variazioni di temperatura e all’effetto di agenti chimici.
IL CARBONIO RICICLATO E LE OPERE CRACKING ART
Il processo di realizzazione delle opere in fibra di carbonio riciclato è particolarmente complesso, sia in termini di utilizzo di materiale sia in termini di competenze; viene infatti effettuato da personale specializzato che segue il processo in toto, dalla realizzazione dei componenti, alle operazioni di recupero delle fibre e, insieme alla collaborazione degli artisti Cracking, lavora alla creazione di Opere d’arte a tiratura limitata.
DAL CRACKING CATALITICO ALLA ROTTURA FISICA
Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack” e descrive l’atto di incrinarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico si trasforma in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.
Qui ogni scultura è assolutamente unica e speciale perché nasce invece da una rottura fisica, dal pezzo di un’auto da rally, o dall’albero di una barca a vela da competizione, per citare qualche esempio.
Ogni pezzo viene realizzato manualmente, supervisionato in ogni fase e personalizzato in modo esclusivo. A partire dal materiale di provenienza e dallo spirito artistico che interviene di volta in volta, si assiste alla nascita di un Prometeo moderno che, attraverso la propria unicità, si fa veicolo di un messaggio potente.
IL PINGUINO, LA PRIMA OPERA
La prima opera è il Pinguino, scelta per il suo forte simbolismo: è infatti un animale sociale la cui sopravvivenza è legata al problema del riscaldamento globale e del conseguente scioglimento dei ghiacci.
Nonostante sia un animale molto amato, è costantemente messo in pericolo dal progresso che se da un lato porta benessere all’uomo, dall’altro lo toglie al Pianeta.
Il pinguino ci ricorda poi il fondamentale impegno alla riduzione delle emissioni di Co2 in un momento storico in cui i mutamenti del clima portano al repentino aumento delle temperature.
Il materiale che lo compone proviene da una vettura Porsche, prototipo da gara.
Il Pinguino è un’opera unica in carbonio riciclato, realizzata in 8 esemplari numerati e firmati.
49 x 48 x 120 cm
19,2 x 18,8 x 47,2 in
LA MACCHINA
Questa vettura ha una storia densa di eventi ed emozioni.
Nata come vettura sportiva stradale nel 1999 è stata acquisita dall’ Ing. Sergio Durante dopo alcuni anni di vita nel traffico, per essere trasformata in vettura da gara per rally su ghiaccio e gare in salita.
La carrozzeria originale è stata ricostruita completamente in fibra di carbonio per ridurre drasticamente il peso, essenziale nelle gare sul ghiaccio, il motore potenziato e tutte le parti interne modificate per la sicurezza dei piloti. La vettura si è distinta con risultati di estremo pregio. Ha partecipato a gare di durata come la Ronde Hinvernale e la 12h in Francia su circuiti famosi come Serre Chevalier, vincendo eventi, e ha brillato nella Ice Series sulle Alpi Italiane e Austriache. Durante la stagione estiva ha vinto per ben tre volte consecutive la famosa prova del campionato Europeo della Montagna della Cesana Sestriere.
I pezzi più stressati, come i paraurti e l’alettone posteriore sono stati disassemblati e sottoposti al processo di recupero delle fibre di carbonio, per poi essere riutilizzati nella realizzazione di un animale iconico come il pinguino Cracking Art.
