Maggio 28, 2016In una chiocciola
Every Generation needs Regeneration – Charles H. Spurgeon
La chiocciola è uno degli animali più esemplificativi della filosofia Cracking Art. Ma come nasce quest’opera e che significati esprime?
Era il 31 marzo del 2008 quando Milano si aggiudicò l’organizzazione di Expo 2015 impegnandosi a dare un contributo attivo alla crescita del Paese e diventando la prima ambasciatrice dell’Italia nel mondo. Milano si apprestava dunque a vivere una vera e propria rivoluzione intraprendendo un percorso di rinascita e profondo rinnovamento.
Da questi presupposti nacquero prima l’idea di creare una nuova opera, testimonial non ufficiale della mission milanese, e poco dopo, nell’autunno del 2009, la realizzazione di dodici chiocciole giganti che con la potenza pop della loro superficie fucsia invasero il centro della città: un invito a rigenerare la dimensione urbana attraverso la consapevolezza di nuove energie.
Ed è proprio il concetto di Rigenerazione che ha ispirato la scelta della chiocciola perché la bava che rilascia durante il suo cammino possiede la capacità di rendere nuovamente vitale e fecondo ciò che viene a contatto con essa. La chiocciola è anche il simbolo del nostro tempo: con le sue antenne dritte allude alla comunicazione wi-fi e in Italia è diventata il segno distintivo delle e-mail e dello scambio istantaneo nella rete. La spirale del suo guscio da un lato ricorda l’organo dell’udito e quindi suggerisce la capacità di ascolto, dall’altro esprime il movimento verso l’alto che regola l’universo. È inoltre un animale legato alla terra e con la sua casa rappresenta un modello di semplicità a cui aspirare per riappropriarsi della qualità della vita, troppo spesso scandita da un ritmo frenetico e alienante. Una guida verso l’evoluzione e il progressivo miglioramento, procedendo verso una ripresa sia etica che economica in assoluta continuità con la tematica “nutrire il pianeta, energia per la vita”.
Dal centro di Milano le chiocciole si sono poi messe in cammino e hanno compiuto un lungo viaggio che le ha portate a Treviso e Rimini nel 2010, a Istanbul e a Miami nel 2011, in Australia – a Sydney e a Melboune – nel 2013 per poi colorare Central Park, invadere con pacifica ironia la città di Riga, Capitale Europea della Cultura nel 2014, e tornare in tempo a Milano per l’inaugurazione della Nuova Darsena in occasione di Expo.
Tuttavia il viaggio non si è esaurito qui e le chiocciole continuano ancora oggi a portare il loro messaggio nel mondo: rompere il grigio della struttura urbana trasmettendo empatia e partecipazione nel tentativo di rendere le città sempre più simili a prati colorati.
