
La macchina dell’arte
“L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”
Prendendo spunto da questa affermazione di Bruno Munari, uno dei massimi esponenti dell’arte, del design e della grafica del XX Secolo, si possono comprendere le affinità che hanno caratterizzato le collaborazioni tra Cracking Art, movimento artistico che crea le proprie opere partendo da tecniche industriali e FIAT, la principale casa automobilistica italiana.
Il primo incontro avvenne nel 2007, anno in cui venne lanciata la nuova Fiat 500 ideata da Roberto Giolito. Nel settembre di quell’anno venne allestita una importante mostra dedicata a Cracking Art presso la Fondazione Mazzotta di Milano, spazio culturale di grande prestigio, dove nel corso degli anni di attività vennero realizzate mostre dei più grandi artisti mondiali: da Goya a Rodin, da Boccioni a Chagall, da De Chirico a Mirò, da Dix a Wharol, da Modigliani a Klee.
La mostra intitolata “Cracking Art – Arte di Rottura” rappresentò un momento di riflessione sulla poetica del gruppo e la sua “arte ironica e dissacratoria”, secondo la definizione del critico Philippe Daverio, che partendo dall’antica materia naturale percorre le sedimentazioni millenarie che hanno generato il petrolio, origine di molte materie plastiche. Proprio grazie all’importanza del luogo e alla originalità dell’arte proposta da Cracking Art, FIAT volle supportare l’avvenimento e inoltre far realizzare al gruppo una versione “animalesca” come suggello alle affinità di tradizione e innovazione che caratterizzavano entrambe.
Un secondo momento di vivace collaborazione si presentò nel 2014, in occasione del Festival Collisioni di Barolo. In linea con il tema “Creature Selvagge” del Festival di quell’anno, le opere di Cracking Art furono posizionate nelle piazze di Collisioni come vere e proprie icone di favole contemporanee. Ad accompagnarle, celebri frasi di scrittori presenti e passati che hanno ragionato su animali e natura animando le pagine della letteratura e del mito: da Romolo e Remo a Mowgli, dal “Buon selvaggio” di Rousseau a Zanna Bianca, fino ad arrivare a Sepulveda.
Durante la rassegna, la partnership Cracking Art-Alfa Romeo venne promossa anche attraverso il contest intitolato “Quante rane entrano in un Alfa Romeo Mito?”. Una autovettura Mito era infatti stata letteralmente invasa da centinaia di rane multicolor e il quesito del concorso era volto a individuare il numero esatto delle rane contenute nell’automobile. L’idea prendeva spunto e rievocava il famoso slogan pubblicitario sulla ironica domanda di quanti elefanti potessero entrare in una 500.
Per concludere, l’ultima iniziativa che ha visto il nome di Cracking Art accanto a quello di Fiat è stata l’installazione del 2014 presso il Castello Sforzesco di Milano. Per l’occasione Cracking Art realizzò un’opera ad hoc, la rondine, animale simbolo per eccellenza di rigenerazione (qui un ulteriore approfondimento sull’opera d’arte in questione). A suggello di questo desiderio di rinascita, anche la Fiat Cinquecento, proprio in quell’anno oggetto di un’operazione di restyling, diventò in queste circostanze parte integrante dell’installazione e dell’opera d’arte, assumendo i connotati di un’incubatrice di uova di plastica.
Infatti, durante l’evento, accanto a uno stormo di rondini giganti venne promossa una raccolta fondi insieme alla Fondazione Italia Nostra intitolata “Deponi un uovo, fai rinascere un monumento”: in cambio di una donazione e della firma di un uovo di plastica, veniva regalata al pubblico una scultura di rondine in piccolo formato.
“L’idea dell’uovo come simbolo di rinascita si perde nella notte dei tempi, in tradizioni remote e superstizioni pagane. Anche se non esiste alcuna operazione matematica da cui si ricavi la formula di questo “ricettacolo di vita”, la nuova istallazione presentata da Cracking Art e Fiat enuclea una vera e propria equazione di Rigeneramento. La somma delle 500 uova con cui è realizzata l’installazione in aggiunta alla Fiat Cinquecento porta ad un totale di 1000, ovvero il numero delle piccole sculture a forma di rondine che sono state messe a disposizione della Fondazione Italia Nostra per promuovere la raccolta fondi destinata al restauro del monumento equestre di Bernabò Visconti. Cracking Art & Fiat si sommano e si adoperano per esprimere una nuova linea di sviluppo in cui arte e industria sono legate indissolubilmente” – Maria Vittoria Baravelli
