Novembre 4, 2016

La marcia dei pinguini

La storia che vogliamo raccontarvi oggi è quella del pinguino, l’opera Cracking Art che rappresenta uno degli animali in assoluto più amati dall’uomo.

La genesi del pinguino risale al 2005, quando presso il Museo del Territorio Biellese e la Fabbrica Pria di Biella venne realizzata la mostra “Sul filo della Lana” con la curatela di Philippe Daverio. La mostra costituì un’occasione perfetta per realizzare un’opera ad hoc, un animale legato al freddo che avesse potuto simpatizzare con il tema della lana.

La scelta ricadde subito sul pinguino, destinato per circostanze fortuite a essere messo al centro di una grande attenzione mediatica proprio in quegli anni. Oltre al documentario “La marcia dei pinguini” diretto da Luc Jacquet che diventerà un vero e proprio cult in tutto il mondo, il dibattito sul riscaldamento globale e sullo scioglimento dei ghiacci si fece acceso e all’ordine del giorno tra gli ambientalisti. Per la mostra “Sul filo della Lana” Cracking Art immaginò una lunga marcia di pinguini blu che con le loro sciarpe di lana emigrarono dall’Antartide verso Biella, trovando rifugio in queste zone dell’Italia.

Un simbolo ideale per il movimento, non solo per il forte richiamo al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità, ma anche per la natura socievole di questo animale. Il pinguino infatti, con la sua caratteristica andatura un po’ buffa e simpatica, ama stare con i propri simili con cui si ritrova in grandi famiglie per nidificare e riprodursi. È inoltre un animale molto coraggioso e determinato, in grado di compiere grandissimi sforzi per sopravvivere rinnovando la propria esistenza grazie alla capacità di resistere alle condizioni più ostili.

Dopo Biella, diverse furono le installazioni Cracking Art che videro il pinguino tra gli animali protagonisti. Da “Red Pinguin in Venice” sul Canal Grande a Venezia in occasione della Biennale del 2005, a “March of the Yellow Penguins”, l’installazione permanente realizzata in occasione della mostra “RE-evolution” presso il Museo Kampa di Praga nel 2008.

Inoltre, a partire dal 2005, il pinguino è diventato il simbolo per eccellenza dei 21C Museum Hotels in America, dedicati agli artisti del XXI secolo. Qui famiglie di pinguini di colori diversi, dal rosso di Louisville al verde di Betonville, dal fucsia di Durham al blu di Lexington, dal giallo di Cincinnati fino al più recente colore viola di Oklahoma City, sono diventati delle vere e proprie mascotte. Nelle sale dei musei e negli spazi degli hotel ci si può imbattere in questi animaletti, ormai da anni compagni di viaggio e di vita ideali grazie all’empatia immediata che riescono a suscitare.