Giugno 11, 2016

Once upon a time the magical value of Cracking Art

Someday you will be old enough to start reading fairy tales again – C.S. Lewis

Fin da bambini le favole hanno segnato profondamente il nostro immaginario collettivo: chi di noi non è rimasto incantato con la bocca semi aperta e gli occhioni spalancati ascoltando quelle fantastiche storie di mistero che incominciavano con “C’era una volta?”. Da sempre le favole hanno il dono di rapire il pensiero per farlo viaggiare in mondi lontani popolati da personaggi straordinari ma le cose oggigiorno cambiano velocemente e in un mondo in cui l’immagine prevale viene da chiedersi: Cenerentola e il Principe Azzurro, Biancaneve e i Sette Nani, il Gatto con gli stivali e Pollicino esistono ancora?

Il nostro tempo non ha perduto il gusto della favola ma ne ha esaltato lo straordinario valore simbolico ed educativo e uno degli aspetti più caratteristici della filosofia Cracking Art sta proprio in questo: le sculture rappresentano il mondo animale che rimanda immediatamente ai protagonisti delle favole di Esopo, di Fedro, dei Fratelli Grimm fino ad arrivare alle storie dei più attuali cartoni animati. Sono presenze semplici e colorate, icone di favole contemporanee in grado di sviluppare capacità di associazione immediata: chi di noi non si è sentito un po’ come Cappuccetto Rosso trovandosi di fronte al lupo o come Alice nel paese delle meraviglie con i conigli? E quanti non hanno sperato di trovare il principe azzurro immaginando di baciare la rana?

Come le favole anche le opere Cracking Art hanno qualcosa di magico: accendono la fantasia e l’immaginazione trasportandoci in un mondo di meraviglie in cui tutto è possibile e in cui l’esperienza e il sogno si coniugano con la capacità di far emergere la creatività innata in ciascuno di noi. E se le opere si inseriscono in un contesto urbano questo assume un valore ancora maggiore: si rompe con la frenesia e la monotonia del divenire quotidiano per tornare tutti un po’ bambini.