
Rigeneramento Siena: il volo verso un futuro nuovo
Oggi vi raccontiamo la storia di “Rigeneramento Siena”, la spettacolare installazione che ha avuto luogo in una delle città più colte d’Italia, conosciuta in tutto il mondo per il suo strabiliante patrimonio storico e artistico.
Oltre che nelle meraviglie architettoniche e paesaggistiche, il fascino di Siena sta nel celebre Palio, la giostra equestre di origine medievale che si compete tra le diverse contrade che animano la città, ognuna con le sue caratteristiche, i suoi colori e le sue gloriose origini.
Una scelta scenografica significativa da parte del movimento Cracking Art che istituisce un rapporto molto forte tra la città e la sua arte rigenerante, fatta di sculture che, come gli emblemi delle contrade, ricordano personaggi mitici delle favole e fantastiche leggende.
Era l’autunno del 2015 quando i cittadini senesi inaugurarono a sorpresa questa iniziativa sfilando per i lastricati storici di Siena e portando sottobraccio rane, suricati, chiocciole e rondini. Un vero e proprio flash mob che ha riproposto la tradizione storica senese del corteo con uno spirito nuovo e che ha visto i cittadini promotori e realizzatori dell’opera d’arte stessa. I coloratissimi animaletti, dopo aver destato curiosità e attenzione per le vie del centro, sono stati “adottati” ed esposti nelle vetrine dei negozi della civitas medievale creando un dialogo tra arte contemporanea e città antica tutto da scoprire.
L’evento è stato fortemente voluto da un gruppo di cittadini che si è costituito nel comitato “Gioca con l’arte” e che in pochi giorni ha fatto diventare lo slogan di Cracking Art “L’Arte che rigenera l’Arte” contagioso e virale: il web e i social sono stati letteralmente invasi da selfie che testimoniano la presenza delle opere d’arte in città e la partecipazione dell’intera cittadinanza a questo esperimento di arte urbana.
Il progetto, accolto dal Comune di Siena nell’ambito delle iniziative per ‘Siena Capitale Italiana della Cultura’, ha inoltre previsto l’esposizione di 19 rondini giganti in spazi come la Fortezza Medicea e i Giardini de La Lizza e soprattutto in Piazza del Campo che, con la sua proverbiale forma di conchiglia, è uno dei luoghi più conosciuti al mondo.
Fra tutti gli animali dello zoo Cracking Art, la rondine, simbolo di libertà e messaggera di nuove primavere, non rappresenta nessuna delle contrade di Siena ma è protagonista di una canzone che tutti i contradaioli cantano. Un simbolo che unisce le storiche rivalità senesi e cha ha interpretato il desiderio di rigenerazione di una città che guarda al futuro partendo dal cuore di una grande storia. A suggello di questa iniziativa, la consegna di una mini scultura a forma di rondine a ciascuno dei priori delle 17 contrade: un augurio alla città affinché “voli” verso un nuovo periodo di splendore culturale.
Come sempre Cracking Art porta un’ondata di gioia e di rinascita e si conferma un modo colorato e davvero “di rottura” per ricordare che siamo tutti responsabili di quello che abbiamo ereditato e di quello che lasceremo alle future generazioni.