Agosto 7, 2016

Sogni di Plastica

a cura di Frantz Piva

Cracking Art si pone come il solo movimento di artisti che plasmano il più antico dei cicli terrestri, la vita, con la certezza di farsi assecondare dalla più moderna delle sue gemme sintetiche, la plastica. Il movimento utilizza la plastica perché viene ritenuta un frammento di vita: è il lattice dei suoi assemblaggi, gli artisti non hanno pregiudizi figurali, rendendo il bello e il brutto indistinti, non ha importanza il come, ma il perché del gesto. Nessuno demonizza la plastica però non è angelica, ha però il raro potere di essere insieme attraente e repulsiva.

L’obiettivo primario di Cracking Art è far capire che il petrolio non è “cattivo”, ma è memoria; tanto profonda quanto lo è la creazione dell’universo, conservatrice di tutti gli organismi vegetali e naturali. Il petrolio come cultura fondamentale della vita, il custode di ciò che è stato vivo, ma non rinnovabile; la plastica conserva tutte queste caratteristiche, quindi non è dannosa, dipende ovviamente dagli usi che se ne fa. Interessante quindi capire come e perché i Crackers usano la plastica, materiale tra i più inquinanti e meno degradabili, come materiale d’elezione cercando di far capire che può essere considerato un materiale “buono”.

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La scelta della plastica, come materiale preferito, per tentare di risolvere le problematiche del mondo, non è casuale: considerata uno dei materiali più inquinanti, l’obiettivo dei Crackers è quello di mostrare come sia possibile riciclare e nobilitare un materiale ritenuto dannoso.  L’idea di riciclare un materiale come la plastica, non va solo intesa come azione ecologica, ma anche concezione artistica, infatti si lega a questo discorso un rapporto di effemerità molto importante. Tutte le opere della Cracking non sono eterne, ma installazioni temporanee.

Il discorso ecologico, molto radicato nell’ideologia Cracking non va  interpretato in senso stretto, non si tratta solo di stimolare il rispetto verso la natura, ma anche dell’uomo stesso. Gli artisti di Cracking dimostrano, non solo che questo è possibile, ma che può anche essere divertente; perché impegnandosi in una “missione” seria, ci si può anche rendere conto che la via dell’ironia, può essere praticata e può essere molto redditizia a livello di immagine e di creazione artistica.FRANTZ PIVA