Cracking Art partecipa ad Art Field Nanhai 2026, il festival internazionale di arte contemporanea che dal 17 luglio 2026 al 3 gennaio 2027 trasforma il territorio di Nanhai, nella provincia cinese del Guangdong, in un grande percorso espositivo diffuso, dove l’arte incontra il paesaggio, la memoria e la vita delle comunità locali.

Il collettivo italiano presenta 《自然之栖》, titolo cinese traducibile come Un rifugio per la natura, inserendosi in un contesto internazionale che riunisce artisti e progetti provenienti da oltre trenta Paesi e regioni. La manifestazione propone un dialogo tra linguaggi artistici contemporanei e identità territoriale, coinvolgendo villaggi, spazi pubblici e ambienti naturali in un’esperienza che supera i confini tradizionali del museo.

L’arte come incontro tra natura e artificio

Dal 1993, Cracking Art sviluppa una ricerca artistica collettiva che mette al centro il rapporto tra mondo naturale e realtà artificiale, utilizzando il linguaggio immediatamente riconoscibile delle forme animali e dei materiali plastici per interrogare le trasformazioni della società contemporanea.

Le opere del gruppo intervengono nello spazio quotidiano, modificando la percezione dei luoghi e invitando il pubblico a osservare con occhi nuovi ciò che lo circonda. Il colore, la scala e la presenza inattesa delle sculture instaurano un rapporto diretto con il visitatore, rendendo l’arte accessibile e capace di generare nuove occasioni di riflessione.

In questo percorso, la natura non è soltanto un soggetto da rappresentare, ma una presenza con cui confrontarsi: un sistema vivente che richiama l’attenzione sulla responsabilità umana, sulla sostenibilità e sulla necessità di ripensare il rapporto tra produzione, ambiente e futuro.

Un progetto in dialogo con il territorio di Nanhai

La partecipazione ad Art Field Nanhai 2026 si inserisce in un contesto paesaggistico e culturale fortemente legato all’acqua. Fiumi, canali, insediamenti storici e tradizioni locali costituiscono gli elementi di un territorio nel quale il paesaggio naturale e quello antropico sono profondamente interconnessi.

Il festival sviluppa questa relazione attraverso il tema Moving Alongside the Water («Procedere lungo l’acqua»), richiamando il ruolo dell’acqua come elemento di connessione tra ecosistemi, comunità e memoria collettiva.

In questo scenario, la ricerca di Cracking Art contribuisce a una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e ambiente. L’intervento artistico diventa occasione per mettere in relazione linguaggi e sensibilità culturali differenti, attraverso un’esperienza visiva capace di coinvolgere pubblici eterogenei.

Un linguaggio internazionale per l’arte contemporanea

La presenza di Cracking Art in Cina testimonia la vocazione internazionale del collettivo e la capacità del suo linguaggio di confrontarsi con contesti culturali e geografici differenti.

Attraverso installazioni che dialogano con lo spazio pubblico, Cracking Art promuove un’idea di arte come esperienza condivisa: un’occasione per avvicinare il pubblico alla contemporaneità, stimolare domande e creare nuove relazioni tra opere, luoghi e persone.

Con Un rifugio per la natura, il collettivo prende parte a un progetto che riconosce nell’arte uno strumento di dialogo tra culture e una possibilità concreta di ripensare il nostro rapporto con il mondo naturale.

Una collaborazione distintiva tra Verga 1958, Suzuki Marine e Cracking Art, che unisce eccellenza nautica, design contemporaneo e sostenibilità.

Cracking Art presenta un’edizione speciale del Sestante 6.8, svelata in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova 2026. Frutto di un progetto unico firmato Verga 1958, in collaborazione con Suzuki Marine, questa edizione speciale celebra l’incontro tra arte della nautica, design e arte contemporanea.

Progettata da Matteo Costa Yacht & Design, l’edizione Lupo di Mare reinterpreta l’eleganza e lo spirito della Dolce Vitaitaliana in chiave contemporanea. Dettagli e finiture realizzati su misura, ispirati all’iconica scultura del lupo di Cracking Art, conferiscono all’imbarcazione un’identità distintiva, dando vita a un raffinato dialogo tra design ed espressione artistica.

Al centro del progetto vi è l’impegno verso la responsabilità ambientale. Il Sestante 6.8 è equipaggiato con un motore fuoribordo Suzuki DF115GB dotato del sistema #lavalacqua, progettato per raccogliere le microplastiche durante la navigazione.

A poppa, una scultura del lupo di Cracking Art, numerata e certificata, completa il progetto e incarna una nuova visione del vivere il mare, in cui arte, design e sostenibilità diventano elementi integranti dell’esperienza nautica.

Il Sestante 6.8 ha ricevuto una Menzione d’Onore al Design Innovation Award 2026, nell’ambito del Salone Nautico Internazionale di Genova, a ulteriore riconoscimento dell’approccio distintivo del progetto all’innovazione e al design.

La prima Favola Urbana diventa un libro e un’opera multipla in edizione limitata.

Una storia di amicizia che celebra la libertà come forma più alta di amore. Una chiocciola, un bambino e un mondo da guardare da una prospettiva diversa.

Cracking Art presenta Il bambino e la chiocciola, la prima pubblicazione della nuova collana Favole Urbane, un progetto editoriale che porta nel mondo della narrazione l’immaginario poetico e visionario delle celebri installazioni del collettivo.

Una favola delicata e piena di forza, in cui l’incontro tra un bambino e una chiocciola diventa occasione per parlare di libertà, cura e rispetto. Una storia che invita a comprendere come amare significhi anche saper lasciare andare, riconoscendo nell’altro il diritto di seguire il proprio percorso.

La collana Favole Urbane nasce dall’immaginario vivace delle installazioni di Cracking Art, dove animali fuori scala e dai colori brillanti abitano temporaneamente gli spazi delle città, trasformando la percezione quotidiana dei luoghi e invitando a guardarli con occhi nuovi.

Ogni racconto darà voce a una di queste creature, trasformandola in protagonista di una storia e in simbolo di rinascita, consapevolezza e condivisione.

Con un linguaggio poetico e lieve, le Favole Urbane si rivolgono a bambini e adulti, proponendo una riflessione sul valore della cura, sulla fragilità del mondo e sulla forza dei piccoli gesti, capaci di contribuire alla costruzione di un futuro più luminoso.

IL LIBRO

Il bambino e la chiocciola è un libro di 40 pagine a colori, arricchito da illustrazioni originali e caratterizzato da una copertina cartonata.

Il racconto, in lingua italiana, accompagna il lettore in un mondo sospeso tra realtà e immaginazione, dove la relazione tra il bambino e la chiocciola diventa metafora di un incontro capace di trasformare entrambi.

LA CHIOCCIOLA: L’OPERA DA COLLEZIONE

A completare il progetto editoriale è il multiplo “Chiocciola”, un’opera numerata e firmata realizzata in 300 esemplari.

L’opera raffigura la Chiocciola Cracking Art ed è realizzata incidendo lo stesso materiale utilizzato per le sculture del collettivo, creando un diretto legame materico e concettuale tra il multiplo e le grandi installazioni che abitano gli spazi urbani.

IN VENDITA NEL NOSTRO SHOP ONLINE:

FAVOLA + MULTIPLO https://store.crackingart.com/collections/frontpage/products/favola-opera-multipla-in-edizione-limitata-300-esemplari

FAVOLA https://store.crackingart.com/collections/frontpage/products/favola-il-bambino-e-la-chiocciola

A quattro anni dalla prima collaborazione, durante la quale venne presentata in anteprima mondiale l’opera Oca, il collettivo Cracking Art torna al Parco Giardino Sigurtà con una nuova esposizione, pensata per dialogare con gli scenari naturali del Giardino.

A partire dal 17 giugno fino al 17 settembre 2026)i 60 ettari di natura del Parco si trasformano così in un grande museo a cielo aperto con Cracking Nature, la nuova mostra diffusa che vede  realizzata con 160 opere.I visitatori vivranno percorso immersivo, dove arte contemporanea e natura dialogano continuamente, nella zona pianeggiante del Parco a pochi passi dall’entrata.

L’esposizione, inoltre, si sviluppa attorno a una domanda simbolica e coinvolgente: “Quale animale ti rappresenta?”. Il visitatore potrà così vivere un’esperienza personale e partecipativa: sarà condotto a riflettere sui comportamenti, sugli istinti e sulle caratteristiche che accomunano il mondo animale e quello umano. Per facilitare questo processo, alla biglietteria del Giardino verranno distribuite mappe che fungeranno da guide speciali: saranno arricchite da contenuti curiosi e ironici attraverso i quali ciascuno potrà riconoscersi in ogni animale.

Nel cuore del Roero, il Castello di Monticello celebra i suoi 650 anni aprendosi all’arte contemporanea con I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio, mostra del collettivo internazionale Cracking Art curata da Carla Testore e promossa dall’Associazione Castello di Monticello con il sostegno di Fondazione CRC e Banca d’Alba.

Dal 12 giugno al 2 agosto 2026, il parco storico del Castello ospita 68 sculture di animali in plastica rigenerata — delfini, pinguini, rane, tartarughe, suricati, chiocciole e un grande elefante — che dialogano con laghetti, vasche e percorsi del giardino romantico progettato nel 1827 da Xavier Kurten. L’acqua, simbolo di trasformazione e rinascita, è il filo conduttore della mostra e richiama i temi del riciclo, della sostenibilità e della rigenerazione ambientale al centro della ricerca di Cracking Art.

Il progetto si inserisce nel recente recupero del parco finanziato dal PNRR, che ha permesso di restaurare il disegno originario del giardino, valorizzare gli ecosistemi e recuperare lo storico sistema di raccolta delle acque piovane.

La mostra è accompagnata da un percorso esperienziale con installazioni informative dedicate a biodiversità, ciclo dell’acqua e sostenibilità, oltre a laboratori e attività per famiglie nei fine settimana.

Le celebrazioni per i 650 anni del Castello prenderanno il via con l’inaugurazione del 12 giugno e proseguiranno il 13 e 14 giugno con un weekend di eventi a ingresso libero dedicati alla storia del Castello e della famiglia Roero, proprietaria della dimora dal 1376.

Situato tra le colline patrimonio UNESCO del Roero, vicino ad Alba, il Castello di Monticello è uno dei manieri medievali meglio conservati del Piemonte. Ancora oggi abitato dai Conti Roero, conserva torri, merlature e ambienti storici visitabili con guida, immersi in un parco secolare ricco di alberi monumentali.

Informazioni
I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio
Parco del Castello di Monticello d’Alba
12 giugno – 2 agosto 2026
Orari: mercoledì-domenica 10-12.30 / 14.30-18.00

info@roerodimonticello.it  – +39 347 4437144 –  roerodimonticello.it

C’è qualcosa di sorprendentemente filosofico osservando un capibara seduto. Non compie alcuna azione straordinaria, non esibisce forza né velocità.

Semplicemente sta.

E proprio in questa apparente semplicità sembra risiedere la sua forza simbolica. Quasi assorto, questo grande roditore osserva il nostro incessante affannarci con una pacata benevolenza e una naturale attitudine alla convivenza.

Si siede accanto a noi e da oggi diventa un nuovo compagno di avventura nelle installazioni: il capibara non giudica e non interrompe il ritmo di ciò che lo circonda, ma lo attraversa con calma.

Fai come il capibara.

Una favola con gli animali prenderà vita tra le vie del centro di Limone a partire dal 10 giugno. Il paese si lascia attraversare da un’invasione gentile, colorata, decisamente fuori scala.

È Cracking Art, il movimento artistico internazionale che da oltre trent’anni porta nelle città opere ispirate al mondo animale. I suoi artisti regaleranno alla località turistica, per tutta la stagione, coccodrilli, chiocciole, rondini, conigli e tanti altri simpatici protagonisti. 


Installazioni monumentali che trasformeranno via Roma, in un percorso artistico diffuso, con un’anteprima per i giornalisti e gli appassionati di arte a metà giugno e l’inaugurazione ufficiale il 26 dello stesso mese. L’installazione accessibile in centro paese sino al 24 di settembre. 

Spiegano gli ideatori: «Di fronte allo scenario delle Alpi Marittime, le sculture richiamano l’ambiente naturale circostante e, nell’incontro con le persone che abitano Limone, generano un’interferenza fertile, una sorta di ibridazione. Da questo dialogo tra natura e spazio urbano nascono nuove suggestioni e storie da immaginare e raccontare».


Con il progetto Cracking Art Limone sceglie di esprimersi in modo inedito attraverso l’arte pubblica contemporanea, trasformando una passeggiata in paese in un percorso fatto di installazioni e dettagli che cambiano il modo di guardare gli spazi quotidiani, capaci anche di aprire varchi verso il mondo della fantasia e del gioco. 


La presenza delle opere lungo il percorso urbano invita residenti e visitatori a osservare il paese da prospettive diverse. Le opere colpiscono anche per le dimensioni. Le chiocciole superano i tre metri di lunghezza, i conigli raggiungono i due metri e mezzo di altezza, il coccodrillo monumentale si estende per oltre cinque metri.


I promotori My Limone e associazione Ego Bianchi, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, si pongono l’obiettivo di generare un cortocircuito visivo di sicuro impatto: l’atmosfera rarefatta della montagna che si scontra con la plasticità industriale delle opere, il paesaggio pacifico e le tradizioni delle Alpi in evidente contrasto con i profili di animali pop dai colori accesi che irrompono tra vie e piazze, in una suggestione di estraniante ironia.

Patrocina l’iniziativa il Comune di Limone. Sono partner Limone Riserva Bianca, Fiocco di Neve Relais, Mac Miche ristorante, Galleria d’Arte Senesi, Ambiente e Servizi Eco Solutions. 

PIETRA&CO. 2026 è il nuovo progetto di public art a cura del Consorzio Marmisti Bresciani, in collaborazione con il Comune di Sirmione e la partecipazione della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e Sirmione servizi.

“Intelligenza Naturale” è il tema di questa edizione, un percorso di arte diffusa in cui ambiente e pietra naturale si affermano come origine e materia viva del gesto artistico contemporaneo.

In ascolto dell’arte l’intelligenza umana è invitata a rallentare.

Il percorso espositivo si sviluppa in dialogo con il luogo e invita il pubblico ad un’esperienza di attraversamento e confronto con un’arte che sopravvive fuori dai paradigmi di efficienza e velocità, riaffermando il valore del restare, del misurarsi con la materia e lo spazio.

Da Punta Grò alle Grotte di Catullo, sculture in marmo, installazioni monumentali, progetti site-specific, fotografia, videoarte ed eventi dialogano con spiagge, passeggiate, giardini e siti archeologici,

Consorzio Marmisti Bresciani

T. +39 331 1998347

Email: info@consorziomarmisti.or

“Natura Interpretata – Da Gino Rossi a Cracking Art”, è un percorso espositivo che mette in dialogo artisti e linguaggi diversi, tutti accomunati da un unico filo conduttore: il rapporto tra uomo e natura.

Curata dalla critica d’arte Antonella Alban (responsabile dell’Archivio storico “Luigi Cima”) e organizzata in collaborazione con Cracking Art e Fondazione Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto con il patrocinio del Comune, propone un dialogo tra artisti di epoche e linguaggi differenti mettendo al centro la natura come fonte inesauribile di ispirazione e ricerca.

Il progetto espositivo (visitabile giovedì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, oltre che il venerdì dalle 15 alle 18.30) nasce con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione dello sguardo artistico sulla natura, partendo da figure profondamente legate al territorio trevigiano come Gino Rossi e Giovanni Barbisan, interpreti di un paesaggio vissuto e interiorizzato, per arrivare a visioni più emotive e cromatiche, rappresentate dalle opere di Gina Roma e Olimpia Biasi. Il percorso si sviluppa poi attraverso le sperimentazioni del secondo Novecento, con artisti quali Riccardo Licata, Achille Perilli, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò e Gualtiero Nativi che hanno ridefinito i codici della rappresentazione aprendo nuove prospettive tra segno, forma e concetto. Una sezione significativa è poi dedicata ai “Tappeti Natura” di Piero Gilardi, opere iconiche che trasformano l’ambiente in esperienza tangibile, mentre la parte conclusiva della mostra accompagna il visitatore nella contemporaneità, tra materiali industriali e nuove interpretazioni del concetto di bellezza con artisti come Marco Lodola, Santorossi, Michelangelo Pistoletto e il collettivo Cracking Art.

Dal 9 Maggio al 14 Giugno 2026

Villa Ancillotto – Crocetta del Montello (Treviso)

giovedì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, oltre che il venerdì dalle 15 alle 18.30

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere contenuti esclusivi ed anteprime.

Segui il link https://371dff81.sibforms.com/serve/MUIFAIntRgYwAH3CKRvGdw4lNEZuOauv5t-ONMy-LNbe9aKQGFjfBzOT3482LN4_-AUkjSRjFq1bsd80n5xOeF0vvb6yQG7XhkFzI-kUDFeswa2pcTrsW-IUueP_rnl-WLCqjguRZ5pNemZtjQo6ONK3ZLWFmBIT91ruv-bIm2df-SrzJnlb0bu6r5ZtUbAhIwQeqPoU6Tx1EWveoA?utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMjU2MjgxMDQwNTU4AAGnRtC3DCjLC71DKgJSvXoIH6TWeBpb_x5TB5LhBQkfY7kUWaKCxEg0GPkbvK0_aem_Mh6COF0Vei1hLU1x2ujDlw