“Il richiamo dei lupi” è un progetto di Cracking Art a cura di Asilo Bianco. Da sabato 29 luglio fino alla fine di ottobre, un branco di 50 grandi lupi colorati colonizzerà boschi, strade, giardini, ville e balconi tra Miasino, Ameno e Orta San Giulio.
I lupi saranno disposti lungo il sentiero Nigra, percorso tracciato da Itinerarium che parte dalla Basilica di San Giulio sull’isola omonima e connette i luoghi dell’architetto Carlo Nigra (1856-1942), figura poliedrica estremamente proiettata al futuro che ha plasmato, ridisegnato e modellato il paesaggio del Lago d’Orta che oggi vediamo. Le diverse tappe toccano la Chiesa parrocchiale e il Sacro Monte di Orta, Villa Nigra e il suo giardino, la Chiesa di San Rocco e il Giardino dei semplici a Miasino, la Villa con il Parco Monte Oro e il Parco neogotico Tornielli di Ameno.
Asilo Bianco è una piattaforma di lavoro nata nel 2005 sul Lago d’Orta, in Piemonte, un gesto generativo dell’artista Enrica Borghi. Da anni lavora per rigenerare luoghi dimenticati e per far germogliare la cultura di un territorio attraverso i semi dell’arte contemporanea. Asilo Bianco promuove una programmazione di corsi e workshop online e in presenza (Asilo Bianco Academy) ed eventi culturali interdisciplinari. Quello dell’associazione è un impegno che guarda all’arte, all’architettura, al design, al cinema, alla letteratura, alla fotografia, al sociale, all’ambiente – asilobianco.it
Una mega installazione che unisce i McArthur Designer Outlet di Marcianise (CS), Barberino del Mugello (FI) e Noventa di Piave (VE) in un gioco estivo che parla di arte, natura e apprendimento.
Centinaia di opere sono installate lungo i percorsi dei tre centri e i visitatori sono invitati a cercarli per fotografare come nei veri safari fotografici. Ogni opera è abbinata ad un significato che introduce ai simboli che ogni animale rappresenta. Un percorso dedicato in primis alle generazioni più giovani ma che è certamente in grado di appassionare tutti.
Come sua prassi oramai più che consolidata Cracking Art ricerca l’effetto sorpresa, il rapporto ematico e la condivisione per comunicare i valori di cura per l’ambiente e sia spunto di riflessione per un progresso che sia umano e inclusivo. L’arte come veicolo di un messaggio diretto, comprensibile e coinvolgente.
Le installazioni saranno visibili fino al 17 Settembre presso i centri di Marcianise e Noventa di Piave, fino al 24 Settembre a Barberino del Mugello.
Sono installazioni sorprendenti quelle che animeranno i giardini di Piazza Bartolo Longo dal 6 Luglio al 6 Settembre 2023.
Un evento artistico, promosso dalla Città di Pompei e dal Sindaco Carmine Lo Sapio, che tocca temi universali e di stretta attualità: il divario sempre più evidente tra essere umano e natura, il recupero e la rigenerazione della plastica, il progresso umano in rapporto alla sostenibilità ambientale.
Saranno infatti grandi animali, realizzati da Cracking Art in plastica rigenerata e rigenerabile, che modificheranno la normale percezione del luogo interagendo con gli elementi architettonici e naturali presenti sul luogo, nonché con tutte le persone che potranno liberamente fruire della loro presenza.
Un grande elefante rosso poggerà il capo su di una delle palme del giardino, in un gesto di sostegno alla pianta che nel contempo rappresenta il contatto tra un elemento di natura con un elemento artificiale, in plastica, alla ricerca di un rinnovato equilibrio tra i due elementi. Un contatto in cui la memoria di ciò che siamo stati sia da guida per il futuro.
Uno stormo di 5 grandi rondini eleggerà a suo nido la grande fontana centrale alla ricerca di quel fondamentale elemento che permette la vita: l’acqua. La rondine, animale noto per le sue continue migrazioni, cerca il luogo e le condizioni migliori che permettano la vita. Nasce qui l’auspicio che i cambiamenti climatici non le costringano a spostarsi.
Un ringraziamento speciale a Rosanna Battigaglia e alla Assciazione Civitates Pompei per aver reso possibile la realizzazione dell’evento.
Il 2023, a Giulianova, sarà l’anno delle “Favole urbane”. A raccontarle, per sei mesi, le installazioni colorate di Cracking Art, il collettivo che opera, dal 1993, su scala mondiale e con un messaggio che coniuga arte moderna e ambientalismo, originalità e spirito green.
36 sculture in plastica raffiguranti chiocciole, elefanti e lupi, sono state posizionate in piazza Fosse Ardeatine, piazza Dalmazia e sul Belvedere. Vi resteranno fino a dicembre, ma secondo una strategia itinerante, una modalità temporanea, che permetterà di collocare le installazioni in altri luoghi di Giulianova, in altre piazze, giardini o quartieri. Non a caso, una delle chiocciole, da piazza Dalmazia, ha già trovato nuova casa sulla terrazza di Palazzo Bindi. Turiste stravaganti, dunque, le creature di questo piccolo “zoo” artistico, arrivato a testimoniare di cinque valori fondamentali: arte, sostenibilità ( tutte le opere sono realizzate in plastica rigenerata e rigenerabile), invasione ( per suscitare lo stupore negli occhi di abitanti e passanti), interazione ( nella ricerca del coinvolgimento emotivo ed empatico di chi assiste come parte attiva all’installazione), solidarietà (le installazioni Cracking Art supportano raccolte fondi destinati a progetti culturali e sociali del territorio ospitante).
Questa mattina, in piazza Dalmazia, la presentazione del progetto, alla presenza di Kicco, uno dei cinque artisti del collettivo, del Sindaco Jwan Costantini, degli assessori Marco Di Carlo e Paolo Giorgini.
Se Di Carlo ha sottolineato l’importanza e l’utilità delle “Favole urbane”, capaci di promuovere Giulianova arricchendo il panorama di spunti “emblematici”, facilmente veicolabili sul web, il Sindaco Costantini ha ribadito con convinzione la bellezza del museo aperto, di un’ arte che, abbattuti i muri delle sale tradizionali, si fa “popolare” e motivante.
“ Cracking Art – spiega Kicco – dimostra che non esistono materiali “buoni” o “cattivi”. Anche la plastica, lungi dall’essere inerte, può essere lavorata e riutilizzata. Come creta artificiale, si presta ad essere plasmata e ri-plasmata, spalancando allo sguardo un mondo stipato di figure, di suggestioni, di storie. Ai territori proponiamo un’ arte altamente fruibile, un’arte che inviti alla riflessione, ma in maniera divertente, e che tracci nelle città un percorso di visita alternativo, pronto, se si crede, ad invertire le rotte, a voltare pagina, nel libro di una favola urbana mai uguale a se stessa.”
Una invasione di chiocciole giganti caratterizzerà la 13a edizione del progetto “A Arte Chegou” del Centro Colombo di Lisbona, una iniziativa a cadenza annuale che vuole contribuire alla democratizzazione della cultura rendendola gratuita e disponibile a tutti.
La mostra “REGENER’ART”, a cura del collettivo artistico Cracking Art, vuole stimolare il dibattito sull’importanza e l’impatto ambientale della rigenerazione della plastica.
Cracking Art espone per la prima volta in Portogallo con una installazione di 126 chiocciole di varie dimensioni disposte nella piazza centrale del Centro Colombo in un’esperienza visiva a 360º. Le opere saranno inoltre presenti in due stazioni ferroviarie di Lisbona (Rossio e Roma Areeiro).
Le coloratissime e grandi sculture di animali invadono giardini, viali, strade e palazzi dell’isola di Albarella, nel Parco del Delta del Po. Sono lupi, elefanti, coccodrilli, suricati, rane e chiocciole in plastica rigenerata, esposti sull’isola dall’8 aprile al 31 luglio con la mostra di Cracking art “Naturale|Artificiale”.
Le installazioni sono presentate in un sorprendente percorso di visita diffuso su tutta l’Isola, in provincia di Rovigo, che affronta i temi dell’arte, della rigenerazione e dell’ecosostenibilità. Le originali sculture della colorata arte del movimento Cracking Art, attivo con oltre 500 istallazioni in tutto il mondo, dialogano con gli spazi urbani e architettonici di un territorio molto sensibile ai temi della tutela dell’ambiente. Le opere sollecitano una riflessione collettiva sul tema ambientalista: rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente, donandole nuova vita e trasformandola in arte attraverso un linguaggio estetico, innovativo ed ecologico. Passeggiando tra la laguna, le strade e le vie dell’Isola di Albarella si può ammirare la spettacolare fauna di Cracking Art, che sembra arrivare da un mondo fantastico, e scoprire un territorio bellissimo, tutelato dall’Unesco.
L’Isola di Albarella è privata. Per chi fosse interessato ad una visita può mettersi in contatto via mail all’ indirizzo marketing.