Una Invasione di chiocciole fucsia sulla facciata del Teatro Arriaga di Bilbao in occasione di Gau Zuria 2021, la festa che celebra l’anniversario di fondazione della città.

Una notte bianca che solitamente si tiene nel mese di Giugno ma che quest’anno, a causa della situazione sanitaria, è stata posticipata.

Installazioni artistiche, concerti e spettacoli che fanno vivere la città durante tutto il weekend dall’8 al 10 Ottobre 2021.

In collaborazione con Bilbao Turismo.

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#GauZuria2021

Una festosa invasione di rane accompagnerà la stagione teatrale 2021/2022 del Teatro Manini di Narni , i cui nuovi direttori artistici, Francesco Montanari e Davide Sacco , hanno orchestrato un programma artistico nel segno della trasversalità, rendendo il palco narnese la casa ideale in cui accogliere il ricco programma di spettacoli selezionati.
Nella visione stilistica offerta dal nuovo Teatro Manini, il foyer è stato completamente ripensato come un luogo fruibile per i cittadini in cui ritrovare una biblioteca teatrale e l’installazione artistica #Raneanarni, che finanzierà, tramite la vendita di minisculture rana, un nuovo progetto culturale e ambientale che avrà luogo nel mese di giugno 2022.

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#Raneanarni 

Avezzano ospita “Sculture a colori”.
Dal 9 luglio arriva la mostra di maxisculture create dal collettivo Cracking Art

Dal 9 luglio al 3 ottobre, all’Aia dei Musei di Avezzano giungono le mastodontiche e coloratissime sculture animali firmate dal movimento artistico Cracking Art.

Con la mostra Cracking Art. Sculture a colori, la sede espositiva abruzzese si prepara a ospitare per la prima volta un evento unico nel suo genere, animandosi di creature del mondo animale singolari per colori ma anche per dimensioni e composizione.

Amatissime in tutto il mondo, infatti, le opere dei Crackers (così si definiscono gli artisti del collettivo) – traghettando il pubblico in un mondo onirico ma anche carico di significato etico – si caratterizzano non solo per i loro colori sgargianti e le dimensioni che vanno dal piccolo formato alle taglie XXL, ma anche per il loro processo di realizzazione in materiale sintetico che deriva dalla rigenerazione della plastica che, in questo modo, da materiale considerato usa e getta si fa arte.

La plastica, infatti, si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune e sostanza potenzialmente nociva per l’ambiente, si modella divenendo elemento decorativo e fonte di ispirazione.
Con l’obiettivo di rendere l’arte fruibile al pubblico più vasto e contribuire al senso civico della società, la mostra – fenomeno d’arte contemporanea tra i più conosciuti a livello globale – è pensata e voluta gratuita, affinché possa essere alla portata di tutti non solo in termini di accessibilità, ma anche perché possa essere interiorizzata, stimolando le reazioni e l’attenzione del singolo e – allo stesso tempo – della collettività verso importanti tematiche di interesse sociale, come la salvaguardia dell’ambiente.

Con il patrocinio del Comune di Avezzano, la mostra Cracking Art. Sculture a colori – curata dal collettivo Cracking Art – è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed è realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, in collaborazione con l’Aia dei Musei.

«Sono lieto di aver portato ad Avezzano – presso una sede espositiva ancora poco nota rispetto alla sua bellezza, ma che merita sicuramente di essere conosciuta, e che la Fondazione intende contribuire a far diventare un nuovo polo di eccellenza per l’arte contemporanea – la mostra “Cracking Art”, in quanto ritengo che, con il suo forte messaggio ecologista, il tripudio di colori accesi e la rappresentazione in chiave “pop” degli animali, rappresenti un messaggio di ottimismo e positività, anche a livello simbolico, dopo il buio periodo della pandemia che abbiamo tutti vissuto. Come spesso ho avuto modo di affermare, infatti, considero l’arte profondamente lenitiva delle sofferenze psicologiche (non meno importanti di quelle fisiche), oltre che – ed in questo momento storico non è poco – attrattiva nei confronti del turismo che latita», ha commentato il Prof. Emmanuele Emanuele.

«C’è un legame speciale – dichiara il Sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio – tra le sculture che potrete ammirare nella mostra Cracking Art e il luogo significativo in cui prenderà vita, l’Aia dei Musei.
Il movimento Cracking Art, con gli originalissimi animali colorati che invadono le città, lancia un messaggio chiaro: si può dare nuova vita alla plastica trasformandola in Arte! Si può, quindi, convertire un elemento nocivo in fonte di creatività e meraviglia.

La mostra è un evento pop provocatorio, attuale, di livello internazionale ed espresso in un linguaggio che cattura.
Ad Avezzano, avrà una particolarità in più. Si troverà, infatti, inserita in un luogo che porta i segni più preziosi della nostra storia, della natura, della cultura, dei Marsi. Le rocce, le statue, le storie del Lago del Fucino che non c’è più, dialogheranno con opere moderne e capaci di catturare l’attenzione di tutti, giovanissimi compresi.

Un’ esposizione da vedere, da vivere e da raccontare. E che arriva in città anche grazie alla passione e al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emanuele ed è realizzata della Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, che ringrazio insieme alla Dott.ssa Flavia De Santis, anima dell’Aia Dei Musei.».

Animata da chiocciole e tartarughe, elefanti e conigli, orsi e lupi, l’Aia dei Musei di Avezzano si prepara quindi a divenire una speciale e variopinta Arca di Noè dove protagonisti sono sempre la natura e il rispetto per essa. Animali ai quali l’uomo ha sempre attribuito un potere, carichi di messaggi e che celano, ognuno a modo suo, un forte significato di rigenerazione.

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#crackingsrtavezzano

Fino al 30 ottobre, la città di Lunel ospiterà una mostra di Cracking Art.

Chiocciole, conigli, lupi, pesci, elefanti, suricati…ne vedrete di tutti i colori!

Cracking Art invade le strade di Lunel.

Dopo Parigi, Milano, Sydney, New York, Venezia, Bruxelles, Praga e le principali città francesi, gli artisti del gruppo artistico Cracking Art installeranno 150 sculture colorate in tutta la città.

L’obiettivo è offrire al pubblico un percorso attraverso vari luoghi emblematici della città alla scoperta di queste opere realizzate riciclando i rifiuti di plastica. Con questa mostra, divertente ed educativa, la cultura torna in città!

Immaginate dal collettivo italiano Cracking Art, queste sculture rappresentano animali multicolori di dimensioni spropositate. Immaginate chiocciole giganti che si stabiliscono in Place Louis Rey, o una nuvola di pesci nel cielo di Cours Gabriel Péri, la Statua della Libertà circondata da lupi, conigli giganteschi sul piazzale della stazione, suricati nella fontana del parco Jean Hugo. Questa è la scommessa un po’ folle e audace che il Comune di Lunel ha scelto di fare per un’estate all’insegna della cultura e dei colori.

Per questo, la Città ha dato carta bianca agli artisti di invadere i luoghi emblematici di Lunel e installare le loro sculture.

Lunel è rimasta affascinata da questo modo originale di affrontare e comunicare i problemi del pianeta, ecco perché ha invitato Cracking Art con un’installazione per tutta l’estate.

Non esitate a fare una passeggiata a Lunel e lasciatevi sorprendere da queste simpatiche e colorate creature: loro al contrario, si metteranno in posa con voi per un selfie davvero stravagante.

LA CRACKING ART INVADE SOTTOMARINA

Chioggia

Da Luglio a Settembre il centro di Sottomarina sarà popolato delle sculture colorate del movimento artistico Cracking Art.

“FAVOLE URBANE” è il titolo scelto per il progetto Cracking Art nella nostra destinazione turistica: un’invasione realizzata con 30 opere tra giganti e medie per dare alla città un tocco di modernità e allegria, senza dimenticare il messaggio volto all’ambiente e al tema della plastica rigenerata.

La Cracking Art è un movimento di artisti contemporanei nato nel 1993 con la visione di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale grazie all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici. Ogni opera è realizzata a partire da materie plastiche rigenerate che acquistano nuova vita. Con l’intento di ispirare dialoghi sull’importanza ambientale della rigenerazione dei materiali, la performance artistica si esprime con degli animali colorati e decisamente fuori scala che invadono ogni spazio.

“Cracking è il procedimento necessario per trasformare il petrolio in nafta vergine, che è alla base di molti prodotti di sintesi, come ad esempio la plastica” – si legge nel manifesto del movimento artistico – “Cracking è il processo che trasforma il naturale in artificiale, l’organico in sintetico. Un procedimento che ci mette tutti di fronte a realtà nuove. Cracking è il divario dell’uomo contemporaneo, che lotta tra la naturalezza primaria e un futuro sempre più artificiale”.

L’assessore al Turismo e all’Ambiente Isabella Penzo: «La Cracking Art, con più di 450 installazioni in tutto mondo, arriva anche nel nostro territorio, con una decina di sculture giganti e altre più piccole, che coloreranno di Sottomarina per tutto il periodo estivo. Un’attrazione davvero unica nel suo genere, che conquisterà i più piccoli, ma non solo. Questo progetto dimostra ancora una volta la volontà dell’amministrazione di vivacizzare la nostra città, offrendo ai turisti un centro più accogliente, come forte segnale di ripartenza e di vicinanza al turismo e al commercio locale, non dimenticando il tema chiave di questo movimento artistico, ovvero il rispetto per l’ambiente».

“Out of the Box”

Questa estate con Black Box Fund Black Box Fund ospita una serie estiva di sei settimane Out of the Box, con Cracking Art

20 giugno – 1 agosto 2021 MILWAUKEE, WI

Black Box Fund ha annunciato una serie di eventi che sicuramente intitolati Out of the Box. Out of the Box è una serie di sei settimane di spettacoli, workshop e altro per famiglie, che si svolgono lungo la riva del Lago Michigan a sud di Discovery World al Lakeshore State Park.

Oltre 75 organizzazioni no-profit locali, intrattenitori, artisti e aziende animeranno quest’estate con esperienze multiformi che mettono in evidenza una serie di eventi di sensibilizzazione nazionali e internazionali, dall’apprezzamento della musica afroamericana alla conservazione della natura mondiale. Questi eventi si svolgeranno dal 20 giugno al 1 agosto 2021.

Al centro dell’evento c’è l’installazione scultorea REbirth commissionata al movimento artistico Cracking Art.

REbirth presenta 22 rondini dai colori vivaci, alte un metro e mezzo, realizzate in plastica “rigenerabile”.

Il desiderio principale di Cracking Art è quello di creare un senso di meraviglia che possa portare piacere evidenziando la presenza opprimente della plastica nelle nostre vite.

Con musica dal vivo, visite guidate, food truck e tanto spazio all’aperto per un impegno comune sicuro, c’è molto da divertirsi per tutta la famiglia durante l’estate. Tutti sono benvenuti. Black Box Fund crede che sia importante impegnarsi con tutta la sua comunità, condividendo i molteplici modi in cui esistiamo.

Trieste si tinge di colori.

Presentata dal Comune di Trieste e Arthemisia, dal 3 Luglio arriva la mostra Incanto, un’invasione di sculture firmate Cracking Art che, a partire dal Salone degli Incanti, animeranno i luoghi più significativi del capoluogo giuliano.

Oltre 120 coloratissime opere dalle dimensioni più svariate sono pronte a invadere la città di Trieste: dal 3 luglio fino al 17 ottobre, arriva nel capoluogo giuliano Cracking Art, uno dei fenomeni d’arte contemporanea più conosciuti al mondo, con la mostra Incanto.

Per incanto, come per incanto, in modo improvviso e imprevedibile, come per magia.
Questa è l’atmosfera che si respirerà a Trieste attraverso l’apparizione di creature sorprendenti, che prenderanno dimora nelle architetture storiche della città.
Una mostra “diffusa” che interesserà non solo spazi all’aperto ma anche quelli al chiuso che già in passato hanno ospitato artisti illustri e solitamente adibiti a eventi espositivi e istituzionali.
A partire proprio dal meraviglioso Salone degli Incanti – dal quale la mostra prende proprio il nome e dove un’invasione di chiocciole colorate prenderà possesso del luogo con lo spirito leggero e favolistico di un gioco meraviglioso -, i luoghi più significativi della città si popoleranno di grandissimi animali dalle tinte sgargianti che renderanno il cuore di Trieste una galleria d’arte a cielo aperto.

Uscendo dallo spazio di Riva Nazario Sauro, i visitatori saranno infatti invitati a esplorare un percorso che coinvolge altri luoghi della città (da piazza Hortis a piazza Cavana, piazza Verdi, piazza della Borsa; dal Palazzo della Cassa di Risparmio di Trieste – ora sede della Fondazione CRTrieste – a piazza Ponterosso a via delle Torri, fino a raggiungere l’Hotel Hilton in piazza della Repubblica) in cui verranno installate opere diverse, con l’invito a visitare e riappropriarsi delle aree urbane con uno spirito rinnovato e magico.

Animata da chiocciole, rondini, conigli, coccodrilli, elefanti, pinguini, lupi e rane, Trieste si trasforma in uno speciale museo senza barriere dove protagonisti sono sempre la natura e il rispetto per essa.

La mostra è pensata e voluta gratuita e all’aperto, affinché possa essere alla portata di tutti, non solo in termini di accessibilità ma anche perché possa essere interiorizzata stimolando le reazioni e l’attenzione del singolo e – allo stesso tempo – della collettività verso importanti tematiche di interesse sociale.

La plastica, infatti, si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune e sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente, si modella divenendo elemento decorativo e fonte di ispirazione.

Le installazioni Cracking Art – movimento noto nel mondo per la sua attenzione all’ambiente, per il suo forte impegno ambientale e per la pratica della rigenerazione che ha reso iconiche le sue creazioni – si inseriscono e si confrontano con la storia e l’architettura dei luoghi che le ospitano e si animano con le interazioni empatiche che vengono stabilite con il pubblico. Ogni opera, col soggetto rappresentato, è portatrice di un messaggio che ogni visitatore è chiamato a interpretare e diffondere.

Inoltre, tutte le domeniche, alle ore 11.00, saranno offerte delle visite guidate gratuite per gruppi alla mostra, con partenza dal Salone degli Incanti e alla scoperta delle varie installazioni in giro per la città. La prenotazione è obbligatoria.

Incanto è una mostra del Comune di Trieste, è organizzata dal Gruppo Arthemisia ed è curata dal collettivo Cracking Art.

La natura che non c’era

una grande installazione inedita, composta da oltre 400 elementi floreali in plastica rigenerata, visitabile negli spazi industriali di Tollegno 1900. 

Dal 3 giugno al 23 luglio 2021

Tollegno 1900, Sala Luce

Via Antonio Gramsci, 11 – Tollegno (Biella)

A vent’anni dalla partecipazione alla Biennale di Venezia diretta da Harald Szeemann quando il collettivo partecipò con 1200 testuggini in plastica dorata che uscivano dal mare e occupavano l’intera area dei Giardini a simboleggiare il segnale di allarme della natura minacciata dall’uomo, Cracking Art realizza per la prima volta nella sua storia un’opera che non raffigura animali ma trae origine dal mondo vegetale. Dal titolo La natura che non c’era, la grande installazione sarà visitabile dal 3 giugno al 23 luglio 2021 negli spazi industriali dell’azienda tessile Tollegno 1900, in stretto dialogo con l’architettura e il territorio.

L’opera La natura che non c’era si configura come un’installazione site-specific composta da più di 400 elementi floreali bianchi realizzati in plastica rigenerata che si estende nella grande sala inondata di luce – lunga 50 metri e larga 20 – in cui svetta un elemento centrale di due metri e mezzo d’altezza e un metro e mezzo di diametro. Ogni fiore che compone l’installazione è un pezzo unico, dotato di proprie potenzialità estetiche e significanti. La materia non entra negli stampi ma viene modellata a mano, trasformando un materiale ‘ripetitivo’ per antonomasia, come la plastica, in elemento plasmabile, sempre differente, mai uguale. 

La mancanza di serialità, un topos nella produzione di Cracking Art, è qui concepita come il segno di una nuova natura creata dall’uomo che rinasce sotto forma diversa, che si riappropria delle sue specificità e dei propri spazi, rigogliosa e vitale, abbandonando l’omogeneità nella quale l’uomo tenta di costringerla. Il termine “natura” nella concezione comune è associato a qualcosa di primordiale, potente, sconfinato, ma rievoca al tempo stesso scenari più cupi legati a sfruttamento, sottomissione, controllo. 

La natura che non c’era evoca la necessità di riconciliazione tra l’essere umano e ciò che esso stesso crea, immagina, pensa produce. Un locus amoenus all’interno del quale il visitatore è invitato a identificarsi per diventare parte dell’installazione, riflettendo sulla indomita tendenza della natura, anche se modificata, a riorganizzarsi e a tendere alla creazione della vita.

Il luogo scelto per questa prima uscita vuole rafforzare i concetti espressi dall’opera: una sala industriale ma dall’architettura che evoca luoghi di culto, con la predominanza della luce che entra dai due lati lunghi attraverso una serie di grandi finestre da cui, guardando all’esterno, da un lato si possono vedere le montagne, il verde dei boschi, l’acqua che scorre mentre dall’altro lo sguardo è proiettato sulle aree della fabbrica ancora utilizzate per la produzione di lane pregiate.

Cardine del lavoro di Cracking Art è da sempre il recupero e la trasformazione del materiale plastico con l’obiettivo di indagare il rapporto tra natura e tecnologia, unicità e riproduzione seriale, individualità e stereotipo, interrogandosi sulla condizione attuale e futura dell’essere umano rispetto al concetto di sostenibilità. Tramite l’utilizzo della plastica, materia rigenerabile o rigenerata, Cracking Art realizza opere e installazioni che immaginano le possibili condizioni del futuro.

Il sodalizio fra Cracking Art e Tollegno 1900 nasce nel segno della condivisione di valori legati al forte impegno sociale e ambientale, che contraddistinguono entrambe le realtà, unite anche dalla comune origine biellese e dalla passione per l’arte. All’interno del contesto industriale di Tollegno 1900, che vede l’azienda impegnata in un approccio eco-sostenibile applicato a tutti i processi produttivi, l’ibridazione dei linguaggi di arte e impresa getta le basi di un nuovo progetto culturale che si propone di avvicinare il pubblico alle tematiche ambientali attraverso nuove chiavi di lettura scaturite dall’arte.

L’incontro fra Cracking Art e Tollegno 1900 coincide con la nascita di un nuovo polo culturale biellese che nei prossimi mesi andrà sempre più ad animare gli spazi produttivi dell’azienda manifatturiera. Il progetto vedrà l’attivazione di nuove collaborazioni e iniziative tese a promuovere il valore della sostenibilità attraverso l’arte e l’innovazione.

CRACKING ART

Tempo di lupi

Dal 14 al 16 maggio 2021

Piazzale della Pace

Dal 17 maggio al 18 luglio 2021

Stazione di Parma

Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa 11

nell’ambito di

PARMA 360 Festival della creatività contemporanea

a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo

In occasione di Parma Capitale della Cultura 2021, PARMA 360 Festival della creatività contemporanea presenta l’installazione inedita Tempo di Lupi del movimento artistico Cracking Art.

L’opera, costituita da 29 lupi gialli più 1 lupo grigio, verrà collocata nella sua interezza all’interno dello specchio d’acqua di Piazzale della Pace, in occasione delle giornate Giornate FAI di Primavera.

Successivamente i lupi gialli verranno spostati all’interno della Stazione di Parma in un triplo allestimento che vedrà interessate le aree del 2° piano dello Spazio Viaggiatori, del Mezzanino e del Piano interrato.

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. “Cracking” è il processo che serve a trasformare il petrolio in nafta, alla base di migliaia di prodotti di sintesi, quali la plastica.

Per gli artisti è quindi il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.

Le loro opere, realizzate in plastica rigenerata, sono create per inspirare a livello comunitario una conversazione circa l’importanza e l’impatto ambientale della rigenerazione dei materiali, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell’indagine individuale e che si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana.

L’azione Tempo di lupi coinvolge quale animale rappresentativo il lupo appenninico (Canis lupus italicus), animale nazionale simbolico riferimento al lupo appenninico.

Il lupo è abitante di boschi e foreste, di luoghi naturali da tutelare. È anche ormai parte della storia culturale del nostro paese attraverso le rappresentazioni tramandate ad oggi fin dai tempi degli etruschi. In questo momento storico i lupi stanno riconquistando territori abbandonati dall’uomo e diventano nuovamente protagonisti della nostra vita.

29 Lupi gialli che rimandano al Giallo Parma, lo storico colore che caratterizzava le facciate delle abitazioni della città per rievocare la dimensione domestica e protettiva del luogo, si uniscono ad un lupo grigio, simbolico riferimento al lupo grigio appenninico che abita i territori montani e collinari dell’Appennino tosco-emiliano e che sempre più spesso si avvicina ai centri abitati.

Un auspicio di convivenza tra esseri umani e vita selvatica nell’ottica di una più diffusa comprensione dei meccanismi di una natura che ci attrae ma di fronte alla quale siamo spaventati e incerti quando riconosciamo in lei un potenziale pericolo.

Come afferma il movimento: “L’espressione “Tempo da lupi” viene utilizzata quando il clima non è favorevole ma si è comunque portati ad agire e a muoversi, proprio come fanno i lupi che non vanno mai in letargo e affrontano le difficoltà dei mesi invernali. I mesi passati sono stati caratterizzati da grandi difficoltà e il ritorno ad un ambiente sereno pare ancora incerto. E’ quindi tempo di lupi, tempo di agire insieme e coordinati per il bene e la sopravvivenza del gruppo”.

In occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 il movimento artistico Cracking Art intende rilanciare la conoscenza di una tradizione che racchiude in sé la storia culturale e ambientale del nostro paese. Natura e cultura legate assieme in un nuovo equilibrio che tenga conto della reciproca necessità dell’armonia per il bene comune.

Cenni biografici Cracking Art

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993: l’intenzione è quella di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. La dimensione corale del gruppo non limita l’espressione individuale delle singole voci: gli artisti lavorano anche in modo indipendente interpretando, ciascuno secondo le proprie esigenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo.

https://www.crackingart.com

Parma 360 festival della creatività contemporanea

PARMA 360 Festival della creatività contemporanea è il festival dedicato alla creatività contemporanea italiana e alla scena artistica emergente. Nella città eletta Capitale italiana della Cultura per il 2020, festeggia cinque anni e interpreta, attraverso mostre, eventi e incontri, il nuovo ritmo della città proiettandosi al futuro.

PARMA 360 festival si pone ancora una volta l’obiettivo di promuovere e divulgare l’arte contemporanea e la creatività giovanile con iniziative che favoriscono la partecipazione e il coinvolgimento di un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle famiglie.

Alla base della progettualità di PARMA 360 ci sono inoltre i concetti di rigenerazione urbana e di rifunzionalizzazione degli spazi cittadini per un coinvolgimento attivo della cittadinanza. Il Festival, infatti, mette in rete e promuove il patrimonio artistico già esistente in un vero e proprio museo diffuso sul territorio, valorizzando attraverso l’arte contemporanea chiese sconsacrate, palazzi storici e spazi di archeologia industriale non sempre conosciuti dagli abitanti della città.

L’iniziativa, che vede la direzione artistica e la curatela di Camilla Mineo e Chiara Canali, è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events ed Art Company, con il sostegno del Comune di Parma e di un’ampia rete di partner pubblici e privati.

Arte Fuori dal Comune – l’installazione artistica della Cracking Art

Borgo Valbelluna – A Borgo Valbelluna sono improvvisamente comparse delle chiocciole fucsia sulla facciata del Palazzo delle Contesse di Mel.

Una sorprendente installazione artistica della Cracking Art che nasce dalla sinergia tra l’associazione Feudo, l’Amministrazione Comunale e Bellunum srl e che impreziosirà la piazza di uno dei Borghi più Belli d’Italia dal 24 aprile al 30 settembre 2021.

La Cracking Art è un movimento di artisti contemporanei nato nel 1993 con la visione di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale grazie all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici. Ogni opera è infatti realizzata a partire da materie plastiche riutilizzate che acquistano nuova vita sottraendole così alla distruzione dell’ambiente. Con l’intento di ispirare dialoghi sull’importanza ambientale della rigenerazione dei materiali, la performance artistica si esprime con degli animal colorati e decisamente fuori scala che invadono ogni spazio.

L’iniziativa è stata condivisa anche da Bellunum società che si occupa della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti sul territorio, per sviluppare collettivamente un dibattito costruttivo ed una sensibilità in materia ambientale che dobbiamo necessariamente accendere.

Le chiocciole rappresentano per l’Amministrazione Comunale il turismo lento che viene promosso in contrapposizione al turismo mordi e fuggi di massa che soffoca il territorio e non lascia nulla nè al turista nè agli abitanti. La loro bava, utilizzata in cosmesi come rigenerante, avvolge il nostro territorio in un cambiamento innovativo.

L’installazione dal titolo Arte Fuori dal Comune è stata possibile anche grazie alla sensibilità e alla visione dell’Associazione Feudo che da anni promuove eventi artistici di grande rilievo su tutto il territorio.

Fuori dal Comune rappresenta la tipicità del comune sparso nel quale si incontrano realtà differenti ad ogni chilometro.
Fuori dal Comune sono le persone che si dedicano all’arricchimento culturale ed umano del proprio territorio, all’inclusione delle diverse capacità come per gli ospiti del centro diurno “Noialtri” di Mel che supportano e partecipano alle iniziative artistiche.

Fuori dal Comune è l’augurio per un ritorno ad una vita normale.
Fuori dal Comune è e deve essere l’attenzione che tutti noi dobbiamo porre alle tematiche ambientali, in primis a quella dei rifiuti.