Novembre 11, 2016

Regeneration Riga

Art reveals who we are and who we long to be – Erwin McManus

È stata Riga la città designata dall’Unione Europea come Capitale della Cultura nel 2014, anno che ha anche segnato l’ingresso della Lettonia nell’eurozona. Riga, una delle più incantevoli destinazioni bagnate dal Mar Baltico, è stata per l’occasione lo sfondo scenografico di innumerevoli eventi e iniziative che hanno mostrato al mondo il meglio della sua tradizione culturale, artistica e sociale.

Ad accompagnare il lento cambiamento che la capitale si apprestava a compiere come nuova meta europea emergente, 15 chiocciole giganti del movimento Cracking Art che durante il periodo della manifestazione si sono rese portavoce di un messaggio ben preciso: promuovere l’apertura del primo museo di arte contemporanea a Riga.

In un momento in cui la capitale era un crocevia di appassionati di musica, arti figurative, scienza, danza, teatro, cinema e nuove discipline performative, favorire la nascita di un nuovo museo per l’arte contemporanea significava promuovere non solo l’arte lettone ma lo sviluppo di un’educazione artistica per un pubblico nazionale e internazionale, dando all’arte un ruolo fondamentale per l’integrazione culturale a Riga.

Un lento cammino verso un futuro ricco di nuove prospettive che le chiocciole di Cracking Art, simbolo per eccellenza di rigenerazione e rinnovamento, non potevano ignorare. La chiocciola infatti, nata nel 2008 in occasione dell’assegnazione di Expo 2015 a Milano, rappresenta nella filosofia del movimento una guida verso l’evoluzione attraverso l’utilizzo di nuove energie, dal momento che questo animale rilascia una bava in grado di rendere nuovamente fecondo e vitale tutto ciò che viene a contatto con essa.

Ed ecco che allora chiocciole rosse, blu, arancioni, azzurre, gialle e bianche, hanno tracciato un percorso simbolico che partendo dalla New National Library e passando accanto ai caratteristici edifici dell’Art Nouveau District ha toccato i principali punti di interesse (la Piazza del Municipio il Duomo, il Museo dell’Occupazione, per fare qualche esempio) della città inserita fin dal 1997 nella lista “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco.

A conclusione dell’iniziativa venne infine realizzato un evento durante il quale una serie di chiocciole furono dipinte da alcuni artisti lettoni di fronte al Museum of the Occupation.  Una iniziativa simbolica per lanciare un messaggio di condivisione e partecipazione di fronte ad un luogo che ricorda l’insensatezza delle divisioni e della repressione.